NARDEONPlay your legend Gioca online

Storia del backgammon

Il backgammon ha antenati di quasi cinquemila anni e un antenato diretto che giocavano i Romani. In Italia è stato per secoli la tavola reale. Ecco il percorso, in breve.

Gioca gratisSenza registrazione né download — direttamente nel browser

Antichi giochi di corsa con i dadi

I giochi in cui le pedine fanno il giro di una tavola secondo i dadi esistono dal III millennio a.C. Il più famoso è il gioco reale di Ur, dalla Mesopotamia: una tavola trovata nel cimitero reale di Ur, oggi al British Museum, risale al 2600–2400 a.C. circa. In Italia lo si cerca spesso come «tavola reale di Ur», ma è un gioco diverso dal backgammon — della stessa famiglia, non un antenato diretto.

La tabula dei Romani

A Roma si giocava al ludus duodecim scriptorum, «il gioco delle dodici linee», e più tardi alla tabula. La tabula aveva già 24 caselle e 15 pedine per parte — come oggi. Ci è arrivata perfino la descrizione di una partita dell’imperatore bizantino Zenone (intorno al 480 d.C.): un epigramma di Agazia analizza il suo lancio sfortunato, che gli rovinò tutta la posizione. A differenza di oggi si giocava con tre dadi e le pedine partivano fuori dalla tavola.

La leggenda persiana del nard

La tradizione persiana racconta che un re indiano mandò gli scacchi alla corte dello scià Cosroe I, sfidando i Persiani a indovinarne le regole. Il saggio Bozorgmehr risolse l’enigma e in risposta inventò un nuovo gioco, che chiamò come il fondatore della dinastia sasanide: nēw-ardaxšīr, «il valoroso Ardashir». Da quel nome vengono la parola nard e il russo nardy.

La tavola reale in Italia e in Europa

Nel Medioevo i giochi «di tavole» erano diffusi in tutta Europa accanto agli scacchi. Il Libro de los juegos di Alfonso X di Castiglia (1283) ne descrive diverse varianti con le loro regole. In Italia il gioco prese il nome di tavola reale; dal Cinquecento si diffuse in Europa il francese tric trac, e anche quel nome entrò in italiano. Le regole variavano da luogo a luogo, e con lo stesso nome si indicavano giochi un po’ diversi.

Backgammon in Inghilterra e in America

La parola inglese backgammon è attestata dalla metà del Seicento, ed Edmond Hoyle scrisse più tardi uno dei trattati più noti sul gioco. Negli anni Venti del Novecento i club di New York introdussero il cubo del raddoppio, che rese il gioco più teso e profondo. Il backgammon da torneo di oggi è in sostanza questo gioco con il cubo. (Su NARDEON si gioca senza: ogni partita vale fissi 1, 2 o 3 punti.)

Caucaso, Asia centrale, Russia

Dalla Persia il gioco si diffuse in tutto il Medio Oriente: in turco tavla, in arabo tawla, in Israele shesh besh, in greco tavli. Nel Seicento era noto in Georgia e in Azerbaigian come nardi, e attraverso il Caucaso la parola arrivò in Russia. Lì la variante senza catture, il Nardy lungo, divenne la più amata; nel 2024 il ministero dello Sport russo ha approvato le regole dei nardy come disciplina sportiva, con le specialità lunga e corta.

Oggi

Oggi si gioca soprattutto online: contro un avversario di un’altra città, con un amico tramite link o contro il computer. Su NARDEON trovi entrambe le forme vive — backgammon e Nardy lungo — gratis nel browser.

Gioca gratisSenza registrazione né download — direttamente nel browser

Domande frequenti

Quanti anni ha il backgammon?

La forma moderna, con il nome backgammon, è attestata in Inghilterra dal Seicento. Il suo antenato diretto, la tabula romana con 24 caselle e 15 pedine, è di circa 1500 anni fa; i giochi di corsa con i dadi sono molto più antichi.

Il gioco reale di Ur è il backgammon?

No. È un gioco di corsa mesopotamico di circa 4500 anni fa, con un’altra tavola e altre regole. Appartiene alla stessa famiglia, ma non è un antenato diretto.

Da dove viene il nome tavola reale?

Tavola viene dal latino tabula, il nome del gioco romano. Per secoli tavola reale e tric trac sono stati i nomi italiani del gioco che oggi chiamiamo backgammon.

Quando è nato il cubo del raddoppio?

Negli anni Venti del Novecento, nei club di gioco di New York.

Aggiornato: 23 ottobre 2026